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24gennaio

L’enigma dell’anziano normopeso sarcopenico

Il processo significativo di invecchiamento che coinvolge la popolazione italiana (in soli 12 anni dal 2002 al 2014 gli “over 65” sono passati dal 18,6% al 21,4% della popolazione totale), ci obbliga a porre la nostra attenzione su di un particolare aspetto nutrizionale ormai abbastanza frequente tra gli individui “anziani”. Infatti non è più tanto raro imbattersi in anziani il cui peso corporeo risulta apparentemente nella norma (per quanto riguarda i kg in rapporto all’altezza), ma con  una % di grasso in eccesso e una massa magra muscolare deficitaria. In questo caso il rilievo del solo peso corporeo trae in inganno l’operatore sanitario o di fitness, facendogli credere che il soggetto analizzato si trovi in uno stato eunutrizionale, mentre invece la carenza di tessuto muscolare è semplicemente compensata da un eccesso di grasso. Si tratta di uno stato di malnutrizione estremamente pericoloso, in quanto espone l’anziano ad una duplice problematica: da un lato un aumentato rischio di sviluppare infezioni (il suo sistema immunitario non funziona più come dovrebbe) e dall’altro a pericolose cadute che spesso conducono direttamente o indirettamente a morte.

La ridotta introduzione proteica è una delle cause più immediate (e per fortuna trattabili) della sarcopenia, cioè della riduzione di massa e forza muscolari. La sarcopenia si riscontra nel 40% degli ultraottantenni e nel 20% dei soggetti di età over 65 anni. Alla base di questo problema c’è un carente assorbimento di Amino Acidi Essenziali col passare degli anni, ma soprattutto la mancata assunzione di proteine, nella giusta proporzione, in ogni pasto.

 

Mamerow ha pubblicato nel 2014 sul Journal of Nutrition una ricerca che chiarisce una volta per tutte che lo stimolo alla crescita muscolare si ottiene distribuendo le proteine della giornata in modo corretto in tutti e tre i pasti della giornata. Mangiare la stessa quantità di proteine, tutte insieme, per la cena, ottiene effetti profondamente diversi rispetto al distribuirle nel corso dei diversi pasti della giornata. La quantità di proteine necessaria ad una persona normale in una giornata qualsiasi, secondo le indicazioni dell’Oms (Who) è di 0,9 g di proteine per chilo di peso corporeo; significa che una persona sana del peso di 70 chili ha la necessità di mangiare circa 70 g di proteine durante una intera giornata. Si tratta di una quantità che non può e non deve essere utilizzata solo a cena (come fa la maggior parte degli italiani), ma distribuita durante l’intera giornata, con 20-25 g al mattino, 20-25 g a pranzo e infine 20-25 g alla sera. Ogni pasto va sempre bilanciato secondo un criterio volumetrico per avere come risultato, e con una buona approssimazione, la quantità di 1/3 di proteine, 1/3 di carboidrati e 1/3 di frutta o verdura.

Per fortuna si sta sempre più diffondendo l’utilizzo di semplicissimi sistemi integrati di valutazione funzionale (v. WELLFIT di Med4Fit), supportati dall’impiego di trasduttori esterni di minimissimo ingombro e costo, per il rilievo non solo del peso corporeo totale ma anche della % FAT, della forza e della massa magra muscolare, che dall’analisi integrata dei singoli dati consentono in tempi brevissimi di ottenere una reale fotografia dello stato di benessere e forma fisica, consentendo così di  correggere eventuali situazioni di rischio sia esso cardiovascolare, metabolico o nutrizionale.

Scritto da MED4FIT Staff  Il 24 Gen 
  • Anziano, forza muscolare, sarcopenia
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